Aree Protette

Riserva Naturale Orientata Bosco di Scardavilla

Un bosco relitto nelle colline forlivesi, che ha intrecciato la sua storia con quella di un monastero. Istituita nel 1991. Superficie 29 ha. Provincia di Forlì-Cesena. Comune di Meldola.

Il bosco di Scardavilla è il più ampio dei boschi delle colline forlivesi, verdeggiante di querce ed esteso tra due complessi religiosi che a lungo ne hanno condizionato la storia. Un ambiente quasi del tutto scomparso nella bassa collina romagnola, indissolubilmente legato al ricordo del grande naturalista forlivese Pietro Zangheri, che per primo segnalò il piccolo santuario naturale e si batté a lungo per difenderlo dal degrado dell'immediato dopoguerra, comprendendone l'importanza.

Situata nel territorio comunale di Meldola, oggi la riserva si estende su quasi 30 ettari e il suo perimetro in parte coincide ancora con le mura di cinta dell'antico possedimento monastico camaldolese, presente in loco almeno dal Duecento. Oggi di quella cerchia difensiva non rimangono che pochi resti nel fitto del bosco. Due i complessi religiosi che hanno intrecciato la storia al bosco, il monastero a Scardavilla di Sotto e il settecentesco eremo a Scardavilla di Sopra, presso il vicino monte Lipone. Il campanile dell'eremo svetta ancora sopra agli alberi, stagliandosi sul profilo del colle, mentre recenti restauri al monastero hanno conservato i tratti più caratteristici come il chiostro e la chiesa annessa. Tutto intorno, su crinali e vallette, il manto del querceto è quasi ininterrotto pur non essendo più quello conosciuto e descritto da Zangheri: le attivitè  umane e i tagli, soprattutto nel secondo dopoguerra, hanno impoverito l'ambiente in termini d'imponenza e naturalità . Una tendenza invertita solo dall'istituzione della riserva, che ha portato a un utilizzo sostenibile dell'area aperto alla fruizione di tutti e già  si riscontra una ripresa del popolamento animale e vegetale. Il centro visita della riserva è allestito a Meldola, nella chiesa del Sasso, centro di intensa attività  di educazione ambientale. Di notevole interesse è la fauna invertebrata, con la presenza di rari coleotteri, libellule e farfalle recentemente oggetto di specifici studi. La riserva è  facilmente raggiungibile da Forlì o da Forlimpopoli dirigendosi verso Meldola. Poco prima dell'abitato, in località Para, occorre seguire le indicazioni per S. Martino in Strada e poi per Ravaldino e Rocca delle Caminate. Dopo meno di un chilometro si prende sulla sinistra via della Collina, che raggiunge in breve Scardavilla di sopra. Da Meldola si può anche arrivare direttamente a Scardavilla di sopra, deviando lungo la SS 310 del Bidente in corrispondenza di via S. Giovanni e proseguendo poi per via Sbargoleto.

Centri Visita

Museo di Ecologia e Centro Visitatori
"Mirco Bravaccini"

Via della Rocca, 21
47014 Meldola (FC)
tel. 0543.491336

Orari di apertura:
Martedì e Sabato 9:00-13:00
Giovedì 15:00-18:00
Lun. Merc. Giov. Ven. mattina su appuntamento 9:00-13:00

Note:
ingresso gratuito.


Sede della Riserva

Municipio del Comune di Meldola
P.za Orsini, 29
47014 Meldola (FC)
tel. 0543.499411, fax 0543.490353

scardavilla@comune.meldola.fo.it

www.collineforlivesi.it

www.museodiecologia.it